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Licenze

[OFF TOPIC] Quando i cazzotti fanno ridere

Chi di voi si ricorda "Bud Spencer e Terence Hills" nei loro fantastici film dove le scazzottate erano d'obbligo e le risate erano dettate da una comicità intelligente?
Chi di voi non si ricorda la battuta "suppongo che voi siate..." "la SUPPOSTA è giusta!" del film ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO?
Ebbene, con questa premessa voglio farvi conoscere un progetto che è sulla rete da un paio di mesi, un progetto creato dall'associazione "Licaoni" dal titolo CORSO DI CAZZOTTI DEL DOTT. JOHNSON.

Brevetti software: una follia da abolire

A quanto pare ci sono alcuni che, lodelvomente, intendono dimostrare in modo rigoroso che non solo i brevetti software bloccano l'innovazione tradendo in pratica il principio stesso per cui esistono, ma sono proprio una follia che per di più è fuori controllo, o rischia di esserlo in breve tempo, anche da parte di chi dovrebbe vigilare per applicarli in modo corretto.

Bolzano torna sul software closed

in breve.
Il comune di Bolzano-Bozen il 25 maggio 2010 ha deciso di rinnovare delle licenze Microsoft. Saranno spesi 2,2 milioni di euro per il rinnovo di queste licenze, soldi pubblici che andranno in tasca a Microsoft tramite la filiale Irlandese che è stata chiamata al compito dal Ministro del Governo Regionale Roberto Bizzo.
Karsten Gerloff, Presidente della Free Software Foundation Europe, ha mandato una lettera per spiegare in quali problemi etico/morali e sociali possa andare incontro, nonchè lo sperpero di denaro pubblico.

Contenuti aperti - beni comuni

"Contenuti aperti - beni comuni" è il titolo di un volume che raccoglie interventi di vari autori (G. Concas, G. De Petra, G. B. Gallus, G. Ginesu, M. Marchesi, F. Marzano) sulla problematica della distribuzione di contenuti da parte della pubblica amministrazione. Sono compresi interventi sullo sviluppo di software open source da parte delle P.A., con esempi di progetti di ruso, ma anche sui dati geografici e sui contenuti in genere che le P.A. possono mettere a disposizione dei cittadini con una licenza aperta.

Il WiMax italiano è anche umbro. Ma a cosa servirà?

Come riportato oggi da Punto-Informatico e anche nell'edizione del Corriere dell'Umbria di ieri, l'azienda folignate AriaDSL si è aggiudicata una importantissima presenza a livello nazionale aggiudicandosi molte delle licenze a disposizione.
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